Sempre connessi

📱 “Appena mi sveglio, guardo lo schermo”
Ti è mai capitato di sentire di dover controllare i social anche senza un motivo vero?
Hai mai avuto paura di perderti qualcosa che tutti gli altri stanno vivendo?
Ti sei mai paragonato/a a qualcuno online… e ti sei sentito/a peggio?
Se sì, sappi che non sei solo/a.
Benvenuto nel mondo della FOMO – Fear Of Missing Out, la paura di restare fuori.
Un mondo connesso, sì. Ma spesso anche più fragile.

🔄 Cos’è la FOMO? E perché ci fa stare male

FOMO è quella sensazione di ansia, agitazione o tristezza che provi quando vedi gli altri divertirsi, viaggiare, uscire o vivere qualcosa che tu non stai vivendo.
Succede soprattutto sui social, dove tutti sembrano sempre felici, realizzati, “al centro della scena”.

  • 👀 Scatta il confronto.
  • 😟 Arriva la paura di non essere abbastanza.
  • 🧠 E così, il cervello va in tilt.

🧠 I social attivano il nostro cervello come una slot machine

Like, notifiche, visualizzazioni… ci danno piccole “scariche” di dopamina.
Proprio come una ricompensa. Il problema?
Quando non arrivano, ci sentiamo “meno importanti”.

  • 📉 Autostima e umore crollano.
  • ⏰ Restiamo online ore, aspettando di sentirci validi… per un like.

🔋 Sempre online = sempre esposti (e stanchi)

  • Doomscrolling = passare ore a scorrere brutte notizie
  • Nomofobia = paura di restare senza telefono
  • Rumori fantasma = sentire suoni inesistenti (notifiche, vibrazioni…)
  • Ansia sociale = sentirsi inadeguati dopo aver guardato altri online
  • Insonnia = fatica ad addormentarsi per il tempo passato su TikTok, Instagram, YouTube

📱 Il digitale ci dà tanto, ma ci chiede tantissimo in cambio.

📊 Numeri che parlano

  • 65% dei giovani mostra uso problematico del web (Ordine Psicologi Toscana, 2024)
  • 55% dipende dai videogiochi e 52% fuma per gestire l’ansia
  • Il 44% dei giovani non parla delle proprie emozioni con nessuno (dati Skuola.net)
  • L’80% si paragona agli altri ogni giorno attraverso i social

🛟 Come proteggerti: 5 strategie per un benessere digitale

  1. Fatti domande: lo uso o mi usa?
  2. Filtro emotivo: prima di aprire l’app, chiediti “come mi sento?”
  3. Tempo consapevole: usa timer o giorni detox dai social
  4. Conta i momenti reali: almeno un contatto profondo al giorno
  5. Ricorda: quello che vedi online è solo una parte della realtà

✅ Conclusione – Non sei sbagliato/a, sei solo troppo connesso/a

La mente ha bisogno di spazi veri, relazioni autentiche e tempi lenti.
Staccare non vuol dire isolarsi.
Vuol dire respirare.

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Katy Ewa Stelle
Katy Ewa StellePsicologa
Sono una psicologa empatica, a cui piace creare ambienti sicuri, costruire dialoghi di comprensione per promuovere l’autostima, la motivazione e la crescita personale.